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Thursday, 12 September 2019 08:53

Guaranà: gli occhi degli dei

Tutti (o quasi) conoscono le proprietà del guaranà ma, forse, non tutti sanno com'è fatto.
Allo stato selvatico, la pianta si sviluppa sotto forma di albero, la cui altezza può arrivare a 10 metri; coltivata, non supera i 3 metri.
La principale caratteristica e proprietà di questo frutto riguarda i suoi effetti energizzanti che lo rendono del tutto simile alla caffeina e quindi annoverabile tra gli energy drink naturali, ma con un rilascio molto più lento nell’organismo che ne prolunga l’efficacia. Aiuterebbe quindi anche le capacità mnemoniche e l’attenzione e la concentrazione.
Oltre all’effetto stimolante e tonificante, questo frutto possiede anche proprietà diuretiche, dimagranti, cardiotoniche ed antiossidanti.
E’ in generale sconsigliata a bambini e a chi soffre di ipertiroidismo. Dati gli effetti altamente stimolanti, i derivati di questa pianta possono aggravare ad esempio la condizione di chi soffre di tachicardia e palpitazioni nonché peggiorare lo stato di chi è soggetto ad insonnia o è molto ansioso.
Tuesday, 16 July 2019 15:47

La leggenda del pozzo dell'amore

Lungo la strada che collega Affi con la frazione di Caorsa, quasi al confine con Cavaion Veronese, c'è un pozzo molto particolare: il pozzo dell'amore.

Si chiama pozzo dell'amore perché attorno ad esso circolano diverse leggende che parlano di un amore contrastrato di un ragazzo e una ragazza. Non si conosce il tempo in cui è ambientata questa leggenda, ma quello che è noto, è che proprio al pozzo due fanciulli si sono conosciuti ed è lì che è scoccato il loro grande amore. Si sarebbero dovuti sposare, ma il matrimonio non si celebrò mai.

C'è chi dice che il loro amore non era gradito ai familiari e chi, invece, parla di un'improvvisa sparizione della ragazza. Rimasto solo, il giovane quasi impazzì dal dolore. Si ritirò in una cappella sul Monte Baldo a vivere da eremità. L'unico sollievo per lui era la bellezza della natura che gli ricordava la bellezza della sua amata.

Due sono i finali di questa storia: la versione tragica vede i due gettarsi nel pozzo per morire insieme e vivere nell'aldilà la loro storia d'amore infinita. L'altra versione invece, quella dei sognatori, è un lieto fine per questi ragazzi, il cui amore meritava di essere vissuto anche nell'aldiquà.

Tuesday, 16 July 2019 14:33

Che frutto è il mangostano?

La Garcinia mangostana, più comunemente conosciuta con il nome di mangostano, è un albero che può raggiungere i 25 metri e produce un bellissimo frutto tondeggiante dalla buccia di colore viola.

l frutto della pianta viene raccolto da luglio a settembre quando la maturazione è praticamente completa. Questo perché non matura dopo averlo colto e non può essere raccolto da terra perché successivamente alla sua caduta si avviano processi fermentativi che lo rendono inutilizzabile.

Dalla sua polpa si ottiene un succo simile per consistenza e colore a quello della pera: il sapore gli si avvicina, ma è sicuramente meno dolce.

La parte bianca del frutto, dolce e gradevole, può essere anche consumata a spicchi come un mandarino, mentre la parte più scura nella quale è avvolta è più aspra e meno gradita, maricchissima in principi attivi. 

Molteplici sono invece le proprietà curative del mangostano ritenute importanti, prima fra tutte la sua azione antinfiammatoria e antiallergica. Si è constatato infatti che il suo estratto è in grado di inibire il rilascio di istamina, uno dei mediatori chimici dell’infiammazione.

Wednesday, 26 June 2019 12:30

Nome in codice: WEST STAR

Sapevate che Affi è stato un centro strategico per la guerra fredda?

WEST STAR (Stella d'Occidente) era il nome in codice  militare utilizzato dalla NATO del Bunker segreto del COMMANDO FORZE TERRESTRI ALLEATE DEL SUD EUROPA.

Il bunker fu progettato tra il 1958n ne il 1960 e costruito, scavando nella roccia, tra il 1960 e il 1966: diventò il posto di comando con centro di trasmissioni strategiche e controllo per l'organizzazione e la direzione delle esercitazioni NATO. Il bunker poteva ospitare fino a 500 persone in oltre 110 stanze.

Il primo luglio del 2004 il comando si sciolse e, da allora, il sito è stato affidato al JFCNP (Allied Jointo Force Command Naples).

La proprietà demaniale è passata al Comune di Affi a marzo 2018: il comune ha deciso di trasformare la base in "Museo sulla guerra fredda".

L'alchechengi (o physalis) appartiene alla famiglia delle solanaceae. In autunno produce un frutto ricco di vitamina C (più del limone) dal sapore dolce e leggermente agrumato, utilizzato fin dall’antichità come depurativo naturale.

È molto bello da vedere perché è piccolo, rotondo e di colore giallo-arancio ed è nascosto all’interno di sottili foglioline rosse o dorate che una volta aperte si trasformano in un fiore, o meglio in una piccola lanterna.

L’alchechengi si può coltivare anche in terrazzo all’interno di un vaso e resiste anche alle basse temperature, ma non fruttifica facilmente. Solo il frutto di questa pianta è commestibile mentre le foglie contengono solanina, una sostanza tossica per l’organismo.

L’alchechengi ha molte proprietà: è noto soprattutto nella medicina cinese per il suo potere depurativo essendo molto diuretico mentre, nel campo della fitoterapia, viene utilizzato per trattare i calcoli renali e la gotta.

Essendo una pianta ricca di mucillagini, flavonoidi e carotenoidi è un ottimo antiossidante capace di integrare nell’organismo buone quantità di vitamina C. Grazie a questa vitamina è in grado di aumentare le difese immunitarie dell’organismo proteggendo in particolare lo stomaco, il fegato e le vie urinarie. 
L’alchechengi è anche un alleato della pelle perchè aiuta a contrastare e prevenire diversi problemi dermatologici.

Sembra che fin dai tempi delle civiltà mesopotamiche ed ebraiche si tentasse una sorta di previsione del tempo.
I Greci iniziarono delle osservazioni che rimasero per secoli le uniche ad essere conosciute riguardo le condizioni del tempo.

Nel Medioevo la Meteorologia subisce un'involuzione e solo nel Rinascimento si ha una svolta positiva rivolta ad un atteggiamento scientifico e più corretto alla materia. Costruirono così i primi strumenti di misurazione.

E' però solo dopo la 2a Guerra Mondiale che nasce la moderna Meteorologia, che si avvarrà anche della scoperta del Radar, che permette di osservare le precipitazioni ( pioggia, grandine, neve ) anche a distanze di oltre 300 Km.

Attualmente vi sono circa 10.000 stazioni di rilevamento in tutto il globo e misurano ogni 3 ore i parametri più importanti per fornire le previsioni ( pressione, temperatura, vento, umidità, nuvolosità e quantità di precipitazioni ) oltre ai fenomeni locali nei pressi della stazione ( neve, pioggia, nebbia ecc...).

Col progresso dei computers e dei satelliti e il miglioramento dei programmi di previsione si dovrebbe giungere ad un ulteriore perfezionamento e affidabilità delle previsioni che, ricordiamolo sempre, sono PROBABILISTICHE, cioè danno probabilità di un certo evento nel tempo e nello spazio, non certezza.

Quanto più ci allontaniamo nel tempo di validità della previsione ( 24 ore, 2 - 3 giorni, 6 - 10 o più giorni ) tanto più la probabilità decresce e la previsione diviene aleatoria, spesso viene stravolta completamente anche nel giro di sole 48 -72 ore.

Thursday, 09 May 2019 09:00

L'origine della festa della mamma

Fino a qualche anno fa la Festa della Mamma si festeggiava l’8 maggio ma, visto che spesso decorreva ovviamente in un giorno infrasettimanale, da qualche anno si festeggia la seconda domenica di maggio.
Forse, però, non sapete che l’origine di questa ricorrenza non è univoca: nell’antichità esistevano riti cerimoniali e celebrazioni tradizionali tra le popolazioni politeiste, che si rifacevano al culto della Madre Terra e celebravano le divinità femminili legate alla rinascita della natura in primavera, le genitrici, coloro che rappresentavano la fertilità e la vita.

La Festa della Mamma ha radici antiche quindi, ma è solo in tempi recenti che si è ufficializzata per come la conosciamo noi.

Nella Gran Bretagna del 1600/1700 il ‘Mothering Day’ o ‘Mothering Sunday’ era il giorno dell’anno in cui i bambini che vivano lontano dalle loro famiglie potevano tornare a casa.

In Italia è stato invece un parroco, Don Otello Migliosi, a festeggiare per primo le mamme nel 1957, nel borgo di Tordibetto ad Assisi, dove ancora oggi la ricorrenza viene celebrata con particolare fervore. 
Altro pioniere della Festa della Mamma è il senatore e sindaco di Bordighera Raul Zaccari, che istituì il primo festeggiamento nel 1956.

Thursday, 02 May 2019 08:37

L'origine dei croissant

La storia, o forse la leggenda, vuole che il croissant sia stato creato per celebrare un’impresa furbesca ed eroica.

Ci troviamo nella Vienna del 1683, assediata dai turchi, quando la capitale austriaca resisteva strenuamente, asserragliata dentro le mura.
Per eludere questo dispiegamento di forze, le truppe ottomane scavarono dei tunnel per sbucare direttamente nel cuore della città e conquistarla, non avevano però fatto i conti con i fornai che, svegli in piena notte per lavorare, si sono accorti dei movimenti “sospetti” e hanno dato l’allarme.

Sconfitti i turchi e conquistata la libertà, era tempo di festeggiare.
Quale modo migliore di ricordare la vittoria che inventare un dolce che avesse la forma della mezzaluna, simbolo dell’impero turco?

Svelato, così dunque, l’arcano dell’origine del croissant che, se potessimo, mangeremmo ogni mattina!

Thursday, 18 April 2019 08:50

Perchè si regalano le uova di Pasqua

Il legame tra la Pasqua e le uova non è una caratteristica solo italiana.
Anche nei paesi anglosassoni, le uova sono protagoniste di questa festività: vengono nascoste per una tradizionale caccia al tesoro. 
In Italia, invece, l’usanza vuole che si regalino uova di cioccolato.
L’uovo è simbolo della rinascita e presso le grandi civiltà pagane rappresentava il risveglio della natura: donare uova era considerato di buon auspicio per la fertilità dei terreni.

Thursday, 11 April 2019 09:12

Curiosità sul vino

Il vino è sulle nostre tavole fin dai tempi più lontani, ma forse non sapete che, per alcuni storici, una delle cause della caduta dell’Impero Romano potrebbe essere stato un progressivo indebolimento della popolazione dovuto all’avvelenamento da piombo, provocato dalle modalità di degustazione del vino, che veniva offerto in larghe ciotole di piombo per addolcirne un po’ il sapore.

La bottiglia più vecchia del mondo ha ben 1600 anni e risale al tempo dell’impero Romano, fu ritrovata in Germania, dove oggi è conservata in un museo, nel 1867.

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