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Wednesday, 28 August 2019 09:53

Non è uno strano kiwi!

Sembra uno strano kiwi, ma è un KIWANO!

ll kiwano (cucumi metuliferus), detto anche cetriolo spinoso, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee.

Originario dell’Africa orientale, in seguito si è diffuso in Australia, in Nuova Zelanda, e in Paesi come l’Italia, Francia e Portogallo. 

E’ una pianta annuale, rampicante dalla crescita veloce. Ha le spine sulle foglie, sui gambi e anche i frutti sono pieni di piccoli aculei. Il frutto del kiwano acerbo ha un colore verde con striature gialle. 

Una volta maturo, assume una colorazione tendente all’arancione.

Al suo interno presenta una consistenza gelatinosa di colore verde e, come il cetriolo, ha tanti piccoli semi (da non mangiare germinati).

Solitamente viene consumato come frutta ma è ottimo anche nelle insalate e il suo sapore è agrodolce e più fruttato del cetriolo. 

Il kiwano è ricco di oligoelementi (magnesio, calcio e potassio) e di vitamina Ced è considerato un ottimo reidratante, energizzante e remineralizzante. 

E’ un prezioso alleato per la salute di intestino, cuore e arterie e, non meno importante, rafforza il sistema immunitario. Oltre a questo, ha un apporto calorico davvero molto basso.

Thursday, 04 July 2019 08:50

La fragola che sa di ananas

Il suo nome botanico è Fragaria x ananassa, la prima coltivazione è avvenuta nel 2010 in Olanda e in Belgio. Si tratta di una pianta ibrida, selezionata a partire dalle specie di fragola Fragaria chiloensis Fragaria virginiana. 

La fragola ananas presenta frutti più piccoli della fragola comune e che, a maturazione ultimata, sono quasi completamente bianchi fatta eccezione per i “semi” rossi.

A conferire la tradizionale colorazione è la presenza della proteina Fra a1, responsabile della maturazione del frutto. La presenza di questa proteina fa sì che le fragole, a maturazione compiuta, presentino un colore rosso vivace. Semplicemente, alle fragole bianche manca questa proteina, che fa sì che i frutti cambino colore a maturazione avvenuta.

Insomma, le pineberry maturano senza cambiare colore.

Wednesday, 26 June 2019 12:30

Nome in codice: WEST STAR

Sapevate che Affi è stato un centro strategico per la guerra fredda?

WEST STAR (Stella d'Occidente) era il nome in codice  militare utilizzato dalla NATO del Bunker segreto del COMMANDO FORZE TERRESTRI ALLEATE DEL SUD EUROPA.

Il bunker fu progettato tra il 1958n ne il 1960 e costruito, scavando nella roccia, tra il 1960 e il 1966: diventò il posto di comando con centro di trasmissioni strategiche e controllo per l'organizzazione e la direzione delle esercitazioni NATO. Il bunker poteva ospitare fino a 500 persone in oltre 110 stanze.

Il primo luglio del 2004 il comando si sciolse e, da allora, il sito è stato affidato al JFCNP (Allied Jointo Force Command Naples).

La proprietà demaniale è passata al Comune di Affi a marzo 2018: il comune ha deciso di trasformare la base in "Museo sulla guerra fredda".

Thursday, 06 June 2019 09:00

Il fungo con la gelatina di fragole

Un pasticcino, un dolcetto con gocce di sciroppo alla ciliegia rinvenibile nei boschi di conifere dall’estate all’autunno:

Questa è la prima impressione quando lo si trova in età giovanile, perché poi, con l’invecchiamento, la sua bellezza decade fino a sembrare un pezzo di corteccia bruna e legnosa.

Il loro nome scientifico è Hydnellum peckii della famiglia delle Bankeraceae. E’ originario del Nord America, Europa, Iran e Corea. Viene utilizzato solo in laboratorio e, nonostante il suo aspetto appetitoso, non è affatto commestibile.

Oltre che per l’aspetto, questo fungo stupisce anche per le sostanze che contiene. Infatti, in esso sono stati individuati anticoagulanti simili all’eparina, ma ancor più interessante è la presenza di una sostanza capace di inibire alcuni enzimi responsabili della complessa patologia del morbo di Alzheimer. Questo tipo di fungo potrebbe essere in futuro un importante alleato per la cura di questa tremenda malattia.

Il fungo può crescere amorfo e persino ingoiare qualsiasi cosa si trovi nelle sue vicinanze, dai ramoscelli, alle pigne, sino all’erba.

Un’altra sua peculiarità sta nel fatto che può essere utilizzato come colorante per fibre e tessuti naturali.

Thursday, 30 May 2019 09:29

La pianta che si crede una gallina!

Non è bellissima?

La solanum ovigerum, conosciuta anche con il nome di “pianta dalle uova bianche”, produce quelle che sembrano uova, ma si tratta invece di una particolare varietà di melanzana.

Originaria dell’India è ridotta a una vera e propria curiosità botanica o all’utilizzo ornamentale perché la produzione che è in grado di fornire non può competere in termini quantitativi con quello delle melanzane classiche che per unità di superficie occupata possono produrre anche otto-dieci volte di più.

I frutti, proprio come per la melanzana, si consumano immaturi, cioè quando completamente bianchi. L’utilizzo gastronomico è lo stesso delle melanzane con due solo avvertenze, divenuti gialli, assumono un sapore amarissimo che nemmeno il trattamento con sale riesce a togliere, e differiscono nel sapore perché, ma non sempre, possono maggiormente ricordare consistenza e sapore del fungo.

Thursday, 18 April 2019 08:50

Perchè si regalano le uova di Pasqua

Il legame tra la Pasqua e le uova non è una caratteristica solo italiana.
Anche nei paesi anglosassoni, le uova sono protagoniste di questa festività: vengono nascoste per una tradizionale caccia al tesoro. 
In Italia, invece, l’usanza vuole che si regalino uova di cioccolato.
L’uovo è simbolo della rinascita e presso le grandi civiltà pagane rappresentava il risveglio della natura: donare uova era considerato di buon auspicio per la fertilità dei terreni.

Thursday, 28 March 2019 08:42

La dieta mediterranea è la migliore

La dieta mediterranea non esclude cibi come altre, ma li include, non scartando praticamente nulla: è onnivora ed equilibrata e perfetta per ogni età, riuscendo a rispettare le esigenze nutrizionali di tutti.

Uno studio ha anche scoperto che chi segue la dieta mediterranea ha una maggiore aspettativa di vita.

Il termine è stato “dieta mediterranea” è stato coniato per la prima volta negli anni Cinquanta dallo scienziato statunitense Ancel Benjamin Keys. Iniziò a seguirla con la moglie: è morto a 104 anni!

Oltre a questo, La dieta mediterranea permette anche di dimagrire ed è per di più bilanciata.

Dal 2010 la dieta mediterranea è patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco.

Thursday, 07 March 2019 08:55

I pois: origine di una moda intramontabile

I pois iniziano a diffondersi grazie ad una danza, la Polka.

Il noto ballo di origine boema nasce alla fine dell’Ottocento per poi divulgarsi rapidamente in tutta Europa. Prendono così vita cappelli, cravatte, gioielli e abiti e, anche se la Polka passa di moda, i pois resistono.

Negli anni Venti hanno una battuta d’arresto, per poi prendere nuovamente piede negli anni Trenta.   I pois, infatti, vengono usati a pieno nella moda dei tempi, su chiffon fluttuanti e sete ricoperte di pois.

Li vediamo nelle forme piccole e delicate e su sfondo rosso, blu o nero. Gli abiti con questa fantasia vengono indossati da Wiston Churchill e Eleanor Roosvelt a Minnie Mouse.

Il boom arriva negli anni Cinquanta negli Stati Uniti dove, con la loro allegria, i pois conquistano tutti, dalle dive come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot fino alle casalinghe.

Negli anni Ottanta i pois ricompaiono trasmettendo l’ottimismo e la fiducia nella crescita economica che avevano caratterizzato anche gli anni Cinquanta: stilisti e designer di ogni calibro incorporano i pois nei loro progetti con le più svariate combinazioni di colori e dimensioni. 

La moda dei Pois non è mai tramontata, avrà qualche anno buio, ma tornano sempre anche perché in ogni donna un pizzico di pois non guasta mai!

Wednesday, 23 January 2019 16:38

Esiste una mela che si crede un pomodoro!

Nell'arte figurativa e nella grafica la mela ci viene quasi sempre rappresentata con la buccia rossa: la mela di Biancaneve, ad esempio, era rossa...come pure quella di Guglielmo Tell.

Ma, forse, non sapete che esiste una mela che si crede un pomodoro!

Esiste una mela con la polpa rossa: dall’esterno sembra una mela classica, con forma arrotondata e regolare ma, una volta aperta in due, rivela un interno variegato, con tonalità rossastre e aranciate.
Si tratta di una varietà di mela, la mela RedLove che, oltre all'aspetto curioso, ha anche altre caratteristiche benefiche, come un sapore molto dolce ma con contenuto poco zuccherino e, dato anche il colore della polpa, è più ricca di antiossidanti.
A livello di consumazione non ci sono problemi. Anzi, ai fini di un utilizzo in cucina anche per dolci e macedonie, la mela RedLove è più indicata, in quanto non si ossida e, anche il succo, mantiene il suo colore rosato.

Ma da dove arriva questa varietà di mela?
La mela dalla polpa rossa è il frutto di anni di sperimentazione, basata su una scrupolosa selezione delle diverse varietà, da parte di un frutticoltore svizzero, Markus Kobelt.
Dopo svariate prove, fatte anche di fallimenti, si è arrivati alla vendita dei diritti all'azienda Suttons e alla commercializzazione su larga scala.
Anche se apparentemente può sembrare un esperimento artificiale, in realtà la mela RedLove è stata ottenuta grazie ad alberi tenuti in ambiente protetto, in modo da evitare impollinazioni diverse da parte degli insetti.

Di questo tipo di mela esistono due diverse varietà, che si differenziano per il periodo di raccolta: una, chiamata Era, va raccolta dal mese di settembre fino al periodo natalizio mentre l'altra, Sirena, va raccolta a partire dal mese di agosto fino alla metà di ottobre.

Se vi interessa non solo l'aspetto mangereccio, ma anche quello ornamentale, sappiate che i meli Red love producono anche delle bellissime infiorescenze rosa che primeggiano anche sotto il profilo estetico, grazie anche alle foglie di un bel rosso acceso, quasi bordeaux.

Wednesday, 02 January 2019 22:40

L'origine dell'Epifania

Il 6 gennaio sarà la festività dell'Epifania, che in Italia chiamiamo tutti, affettuosamente, della Befana.

La leggenda della Befana è legata al cammino che i tre Re Magi hanno compiuto per conoscere Gesù bambino, guidati dalla stella cometa.
Questa leggenda racconta che il passaggio dei Re Magi destava stupore e, tutti coloro che li vedevano, si univano al corteo diretto verso Gesù. Tutti ad eccezione di una vecchietta, che cambiò idea all'ultimo momento. 

Quando si rese conto del suo errore ne fu immensamente pentita e da allora, ogni 6 gennaio, la vecchietta gira il mondo con la sua scopa portando ai bambini i doni che non aveva portato a Gesù bambino. (E noi lasciamo apposta per lei una calza!).

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