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Cenni storici su AFFI

Il nome AFFI deriva dal longobardo o dal germanico Affa, forse indicante la costituzione di una arimannia.

Le prime tracce della presenza umana nel territorio del Comune di Affi sono state rinvenute a partire dal Paleolitico Medio, grazie al ritrovamento di alcuni resti di manufatti litici del periodo musteriano rinvenuti sul Monte San Michele (da 45000 a 35000 anni a.C.) ed una selce lavorata, rinvenuta sul monte Moscal.

I primi documenti che citano il paese sono invece del IX secolo: in quel periodo venne costruita una torre in pietra da difesa durante le invasioni degli Ungari.

Nell'XI-XII secolo la zona divenne feudo dell'abbazia di San Zeno di Verona con il nome di Castelnuovo dell'Abate, così chiamato per un castello appena costruito nei pressi di Incaffi.

In quel periodo fu costruita anche una pieve. Nel 1260 il Comune si diede uno Statuto rurale il cui documento, composto di 92 articoli che regolamentavano la vita di quel periodo, è giunto integralmente fino a noi.

Sul luogo dell'antica chiesetta dell'XI secolo fu costruita nel 1761 l'attuale chiesa parrocchiale su disegno dell'architetto Lodovito Perini.

Il nucleo antico del borgo è caratterizzato dalla presenza di piccole case costruite con i seregni, dei ciottoli arrotondati col passar del tempo dal ghiacciaio dell'Adige e dalla vecchia fontana.