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Ciliegia: il frutto più amato

La regina della primavera è indubbiamente la ciliegia. Dall'inconfondibile colore rosso, e dalla forma (quasi sempre) rotondeggiante, è il frutto simbolo di un'intera stagione le cui origini, antiche, sono racchiuse nel nome. Cerasicola (il tipo di coltura) deriva infatti dal greco kèrasos, a sua volta legato alla città turca Cherasonte. Da queste zone infatti, secondo alcuni storici latini tra cui Plinio il Vecchio, sarebbero stati importati i primi ciliegi, diffusi in tutto il continente asiatico. Un mondo ancora oggi estremamente semplice, tanto che in alcune zone i frutti si vendono ancora alle aste nei mercati di paese. 

Puglia, Campania, Veneto sono le tre regioni con la poiù alta produzione di questo frutto. Le regioni che possono dare al ciliegio il terreno e il clima migliori per prosperare sono molteplici, anche se l'85% della produzione si concentra essenzialmente in cinque (oltre alle già citate, anche Lazio ed Emilia Romagna). L’essere spesso anche molto distanti tra loro, crea un alternarsi naturale delle fioriture e dei periodi di raccolta che ci permette di beneficiare del gusto della ciliegia più a lungo di quanto sarebbe altrimenti possibile. 

Esistono circa 1000 specie diverse di ciliegie, ma qua a Verona ci producono le "ciliegie delle colline veronesi". Queste ciliegie sono dolci e appartengono alla specie PRUNUS AVIUM: mora di Cazzano (sinonimo di “mora di Verona” o “durone di Verona”), mora dalla punta, durone nostrano (“duron”), Giorgia, Ferrovia.
La “ciliegia delle colline veronesi” ha forma sferoidale, con un’epidermide particolarmente brillante, una buccia notevolmente resistente ed una polpa succosa e di elevatissima consistenza e conservabilità. Il calibro dei frutti non deve essere inferiore a 24 mm. Si distingue, inoltre, per la particolare sapidità.
Esiste anche una seconda specie di ciliegie, dai frutti più acidi. Questi frutti sono utilizzati per la produzione di marmellate, succhi o liquori. I frutti del ciliegio acido sono meglio conosciuti come amarene, visciole e marasche.

Ma quali sono i benefici delle ciliegie?
L’indice glicemico basso le rende un frutto adatto a tutti coloro che stanno seguendo particolari regimi alimentari. Come tutti i frutti, tuttavia, è necessario consumarle con moderazione. Sono ricche di diversi minerali, in particolare troviamo quantità rappresentative di magnesio, potassio, rame e vitamina C, mentre non sono particolarmente rappresentate le vitamine del gruppo B. I componenti più rappresentati, conferiscono alle ciliegie proprietà che rivestono particolare interesse in campo medico, grazie soprattutto alla loro azione anti-infiammatorie e anti-ossidanti, utili in diverse patologie come quelle cardiovascolari, il diabete, le patologie tumorali, l’artrite e l’invecchiamento.