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Perchè i cracker hanno i buchi?

Rubrica del giovedì: CURIOSITA’ E STRAVAGANZE

PERCHE' I CRACKER HANNO I BUCHI?

L’origine dei cracker sono antiche: derivano dalla galletta militare che veniva consumata dai marinai. Già nel 1801, a Boston, Josiah Bent vendeva quelli che si potrebbero definire i precursori dei cracker di oggi: biscotti preparati con acqua e farina che, appunto, i marinai si portavano nei viaggi in mare perché si potevano conservare bene per lungo tempo

Ma perchè i cracker hanno i buchi? 
Questi buchi, chiamati anche “buchi di attracco”, vengono creati nel momento in cui si stende l’impasto e non sono messi lì a caso, ma svolgono un compito essenziale: servono ad evitare che, durante la cottura, si formino grandi bolle d’aria che farebbero gonfiare il cracker, impedendo all’impasto di restare piatto e sottilissimo, come invece deve essere.

Grazie ai buchi, il vapore esce durante la cottura e l’impasto non si gonfia.

Oltre a questo, i forellini servono anche a garantire la coccantezza della sfoglia: rimanendo sottile, la sfoglia riesce a restare fragrante e croccante.

Molto importante è anche la distanza dei forellini: più sono ravvicinati, più il cracker risulta duro e secco e, di conseguenza, più sono distanziati e più sarà morbido.