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Chi ha inventato il primo bancomat

Forse non tutti sanno che l'inventore dell'Atm (Automated teller machine) è lo scozzese John Shepherd-Barron, che lavorava per la De La Rue Instruments.
L'uomo raccontò in seguito di aver avuto l'idea in bagno, dopo essersi recato in banca e aver trovato chiuso: perché non inventare una macchina per dispensare denaro 24 ore su 24, simile a quelle che all'epoca distribuivano cioccolata nei bar?
E così l'azienda costruì il primo per la Barclays Bank, che entrò in funzione il 27 giugno 1967

Quei primi distributori distribuivano solo banconote da dieci sterline e funzionavano con speciali cheque monouso, immersi nel Carbonio14. Solo più tardi venne introdotto il Pin, il codice numerico, da un'idea dell'ingegnere inglese James Goodfellow. Tra gli altri titolari di brevetti legati agli sportelli automatici anche Luther George Simjian, che nel 1930 registrò un brevetto a New York. Proprio nella grande mela nel 1961, la City Bank of New York aveva inaugurato un "Bankograph", che però funzionava solo come deposito di denaro e assegni.

Per la sua invenzione, Shepherd-Barron fu insignito del titolo di Obe, Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico, dalla regina Elisabetta solo quasi 40 anni dopo, a fine 2004. 

L'apparecchio comparve in Italia, dove viene comunemente chiamato "bancomat", nel 1976. La prima a dotarsene è la Cassa di Risparmio di Ferrara.

Oggi si calcola che ce ne siano in circolazione oltre un milione e 700 mila.