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Quando è nato il primo supermercato

Era il 6 settembre del 1916 quando venne aperto a Memphis, in Tennessee, il primo vero «self-service grocery store» della storia, letteralmente la «drogheria fai-da-te», più comunemente chiamata SUPERMARKET

 Il fondatore, Clarence Saunders, lo chiamò Piggly Wiggly, nome che ancora oggi è avvolto nel mistero.
Quando gli chiesero il perchè di un appellativo così particolare, rispose: «Perchè così le persone se lo chiederanno spesso». 

Prima dell’avvento dei supermarket, la gente faceva la spesa nelle drogherie, consegnando al commesso la famosa lista delle necessità e attendendo che questo andasse sul retro del negozio a cercarle.
L’innovazione portata da Piggly Wiggly sta proprio qui: niente più proprietario di botteghina che sceglie per il cliente, molti più acquisti dovuti alla modalità, che nessuno all’epoca si sarebbe aspettato, del «vedo qualcosa, quindi la voglio».
Una rivoluzione, insomma, nei consumi. 

Con il passare del tempo le dinamiche del fare la spesa si sono modificate, arrivando ai giorni nostri nelle modalità che tutti conosciamo, ma è anche grazie al Piggly Wiggly, compagnia ancora oggi presente nel sud degli Stati Uniti, se andiamo al supermercato. 

Il primo supermercato in Italia nasce a Milano nel 1957, in via Regina Giovanna.
Il nome non è quanto di più originale possa partorire una mente umana: SUPERMARKET. Sarà merito del designer svizzero Max Huber, che si occupò della grafica dell’insegna con la caratteristica S che si allunga su tutta la scritta, se oggi conosciamo la Esselunga.