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Alchechengi: un frutto che sembra una lanterna

L'alchechengi (o physalis) appartiene alla famiglia delle solanaceae. In autunno produce un frutto ricco di vitamina C (più del limone) dal sapore dolce e leggermente agrumato, utilizzato fin dall’antichità come depurativo naturale.

È molto bello da vedere perché è piccolo, rotondo e di colore giallo-arancio ed è nascosto all’interno di sottili foglioline rosse o dorate che una volta aperte si trasformano in un fiore, o meglio in una piccola lanterna.

L’alchechengi si può coltivare anche in terrazzo all’interno di un vaso e resiste anche alle basse temperature, ma non fruttifica facilmente. Solo il frutto di questa pianta è commestibile mentre le foglie contengono solanina, una sostanza tossica per l’organismo.

L’alchechengi ha molte proprietà: è noto soprattutto nella medicina cinese per il suo potere depurativo essendo molto diuretico mentre, nel campo della fitoterapia, viene utilizzato per trattare i calcoli renali e la gotta.

Essendo una pianta ricca di mucillagini, flavonoidi e carotenoidi è un ottimo antiossidante capace di integrare nell’organismo buone quantità di vitamina C. Grazie a questa vitamina è in grado di aumentare le difese immunitarie dell’organismo proteggendo in particolare lo stomaco, il fegato e le vie urinarie. 
L’alchechengi è anche un alleato della pelle perchè aiuta a contrastare e prevenire diversi problemi dermatologici.