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Mercoledì, 22 Maggio 2019 17:27

Alchechengi: un frutto che sembra una lanterna

L'alchechengi (o physalis) appartiene alla famiglia delle solanaceae. In autunno produce un frutto ricco di vitamina C (più del limone) dal sapore dolce e leggermente agrumato, utilizzato fin dall’antichità come depurativo naturale.

È molto bello da vedere perché è piccolo, rotondo e di colore giallo-arancio ed è nascosto all’interno di sottili foglioline rosse o dorate che una volta aperte si trasformano in un fiore, o meglio in una piccola lanterna.

L’alchechengi si può coltivare anche in terrazzo all’interno di un vaso e resiste anche alle basse temperature, ma non fruttifica facilmente. Solo il frutto di questa pianta è commestibile mentre le foglie contengono solanina, una sostanza tossica per l’organismo.

L’alchechengi ha molte proprietà: è noto soprattutto nella medicina cinese per il suo potere depurativo essendo molto diuretico mentre, nel campo della fitoterapia, viene utilizzato per trattare i calcoli renali e la gotta.

Essendo una pianta ricca di mucillagini, flavonoidi e carotenoidi è un ottimo antiossidante capace di integrare nell’organismo buone quantità di vitamina C. Grazie a questa vitamina è in grado di aumentare le difese immunitarie dell’organismo proteggendo in particolare lo stomaco, il fegato e le vie urinarie. 
L’alchechengi è anche un alleato della pelle perchè aiuta a contrastare e prevenire diversi problemi dermatologici.

Sembra che fin dai tempi delle civiltà mesopotamiche ed ebraiche si tentasse una sorta di previsione del tempo.
I Greci iniziarono delle osservazioni che rimasero per secoli le uniche ad essere conosciute riguardo le condizioni del tempo.

Nel Medioevo la Meteorologia subisce un'involuzione e solo nel Rinascimento si ha una svolta positiva rivolta ad un atteggiamento scientifico e più corretto alla materia. Costruirono così i primi strumenti di misurazione.

E' però solo dopo la 2a Guerra Mondiale che nasce la moderna Meteorologia, che si avvarrà anche della scoperta del Radar, che permette di osservare le precipitazioni ( pioggia, grandine, neve ) anche a distanze di oltre 300 Km.

Attualmente vi sono circa 10.000 stazioni di rilevamento in tutto il globo e misurano ogni 3 ore i parametri più importanti per fornire le previsioni ( pressione, temperatura, vento, umidità, nuvolosità e quantità di precipitazioni ) oltre ai fenomeni locali nei pressi della stazione ( neve, pioggia, nebbia ecc...).

Col progresso dei computers e dei satelliti e il miglioramento dei programmi di previsione si dovrebbe giungere ad un ulteriore perfezionamento e affidabilità delle previsioni che, ricordiamolo sempre, sono PROBABILISTICHE, cioè danno probabilità di un certo evento nel tempo e nello spazio, non certezza.

Quanto più ci allontaniamo nel tempo di validità della previsione ( 24 ore, 2 - 3 giorni, 6 - 10 o più giorni ) tanto più la probabilità decresce e la previsione diviene aleatoria, spesso viene stravolta completamente anche nel giro di sole 48 -72 ore.

Giovedì, 09 Maggio 2019 09:00

L'origine della festa della mamma

Fino a qualche anno fa la Festa della Mamma si festeggiava l’8 maggio ma, visto che spesso decorreva ovviamente in un giorno infrasettimanale, da qualche anno si festeggia la seconda domenica di maggio.
Forse, però, non sapete che l’origine di questa ricorrenza non è univoca: nell’antichità esistevano riti cerimoniali e celebrazioni tradizionali tra le popolazioni politeiste, che si rifacevano al culto della Madre Terra e celebravano le divinità femminili legate alla rinascita della natura in primavera, le genitrici, coloro che rappresentavano la fertilità e la vita.

La Festa della Mamma ha radici antiche quindi, ma è solo in tempi recenti che si è ufficializzata per come la conosciamo noi.

Nella Gran Bretagna del 1600/1700 il ‘Mothering Day’ o ‘Mothering Sunday’ era il giorno dell’anno in cui i bambini che vivano lontano dalle loro famiglie potevano tornare a casa.

In Italia è stato invece un parroco, Don Otello Migliosi, a festeggiare per primo le mamme nel 1957, nel borgo di Tordibetto ad Assisi, dove ancora oggi la ricorrenza viene celebrata con particolare fervore. 
Altro pioniere della Festa della Mamma è il senatore e sindaco di Bordighera Raul Zaccari, che istituì il primo festeggiamento nel 1956.

Giovedì, 02 Maggio 2019 08:37

L'origine dei croissant

La storia, o forse la leggenda, vuole che il croissant sia stato creato per celebrare un’impresa furbesca ed eroica.

Ci troviamo nella Vienna del 1683, assediata dai turchi, quando la capitale austriaca resisteva strenuamente, asserragliata dentro le mura.
Per eludere questo dispiegamento di forze, le truppe ottomane scavarono dei tunnel per sbucare direttamente nel cuore della città e conquistarla, non avevano però fatto i conti con i fornai che, svegli in piena notte per lavorare, si sono accorti dei movimenti “sospetti” e hanno dato l’allarme.

Sconfitti i turchi e conquistata la libertà, era tempo di festeggiare.
Quale modo migliore di ricordare la vittoria che inventare un dolce che avesse la forma della mezzaluna, simbolo dell’impero turco?

Svelato, così dunque, l’arcano dell’origine del croissant che, se potessimo, mangeremmo ogni mattina!

Giovedì, 18 Aprile 2019 08:50

Perchè si regalano le uova di Pasqua

Il legame tra la Pasqua e le uova non è una caratteristica solo italiana.
Anche nei paesi anglosassoni, le uova sono protagoniste di questa festività: vengono nascoste per una tradizionale caccia al tesoro. 
In Italia, invece, l’usanza vuole che si regalino uova di cioccolato.
L’uovo è simbolo della rinascita e presso le grandi civiltà pagane rappresentava il risveglio della natura: donare uova era considerato di buon auspicio per la fertilità dei terreni.

Giovedì, 11 Aprile 2019 09:12

Curiosità sul vino

Il vino è sulle nostre tavole fin dai tempi più lontani, ma forse non sapete che, per alcuni storici, una delle cause della caduta dell’Impero Romano potrebbe essere stato un progressivo indebolimento della popolazione dovuto all’avvelenamento da piombo, provocato dalle modalità di degustazione del vino, che veniva offerto in larghe ciotole di piombo per addolcirne un po’ il sapore.

La bottiglia più vecchia del mondo ha ben 1600 anni e risale al tempo dell’impero Romano, fu ritrovata in Germania, dove oggi è conservata in un museo, nel 1867.

Giovedì, 04 Aprile 2019 08:45

Perché i jeans si chiamano così

Il moderno jeans in denim fu inventato nel 1871 dal sarto americano Jacob Davis, che aggiunse ai pantaloni indenim i rivetti in rame per rinforzare i punti maggiormente soggetti ad usura, come le tasche, particolarmente riempite dai cercatori d'oro e dai minatori. Questa invenzione di Davis, fu poi brevettata da Levi Strauss nel 1873.

La storia del jeans è di per sè curiosa, ma quella del nome ancora di più.

Jeans infatti è una storpiatura del nome americano di Genova, Jeane o Jannes, che appariva sui tessuti che arrivavano con le navi appunto da Genova.

Per questo motivo quel tipo di tessuto era conosciuto come “jeans”.

Giovedì, 28 Marzo 2019 08:42

La dieta mediterranea è la migliore

La dieta mediterranea non esclude cibi come altre, ma li include, non scartando praticamente nulla: è onnivora ed equilibrata e perfetta per ogni età, riuscendo a rispettare le esigenze nutrizionali di tutti.

Uno studio ha anche scoperto che chi segue la dieta mediterranea ha una maggiore aspettativa di vita.

Il termine è stato “dieta mediterranea” è stato coniato per la prima volta negli anni Cinquanta dallo scienziato statunitense Ancel Benjamin Keys. Iniziò a seguirla con la moglie: è morto a 104 anni!

Oltre a questo, La dieta mediterranea permette anche di dimagrire ed è per di più bilanciata.

Dal 2010 la dieta mediterranea è patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco.

Martedì, 19 Marzo 2019 17:24

L'alba e il tramonto sono sincronizzati

Nel giorno dell'equinozio il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest: questo vale per tutte le località del mondo.
Più ci inoltriamo verso il solstizio di Giugno, più il Sole progressivamente si sposterà verso Nord-Ovest al tramonto e verso Nord-Est all'alba (il percorso sarà dunque più lungo regalandoci più ore di luce).

Oltre a questo, la primavera si accorcia di circa 30 secondi ogni anno, quindi la primavera duri dai 30 ai 60 secondi in meno ogni anno che passa.
Questo è un fenomeno noto, che dipende dal moto della Terra intorno al Sole. L'orientamento dell'asse di rotazione della Terra (da cui dipende l'avvicendarsi delle stagioni) non è costante nel tempo, ma cambia in modo lento e continuo descrivendo un doppio cono, con un movimento simile a quello che osserviamo in una trottola.
Questo moto di precessione è conosciuto anche come precessione degli equinozi. L'asse di rotazione della Terra compie un giro completo ogni 25.800 anni circa e questo produce una serie di cambiamenti, fra i quali che la Terra arriva al solstizio d'estate ogni anno leggermente in anticipo e, quindi, la primavera si accorcia.

Giovedì, 07 Marzo 2019 08:55

I pois: origine di una moda intramontabile

I pois iniziano a diffondersi grazie ad una danza, la Polka.

Il noto ballo di origine boema nasce alla fine dell’Ottocento per poi divulgarsi rapidamente in tutta Europa. Prendono così vita cappelli, cravatte, gioielli e abiti e, anche se la Polka passa di moda, i pois resistono.

Negli anni Venti hanno una battuta d’arresto, per poi prendere nuovamente piede negli anni Trenta.   I pois, infatti, vengono usati a pieno nella moda dei tempi, su chiffon fluttuanti e sete ricoperte di pois.

Li vediamo nelle forme piccole e delicate e su sfondo rosso, blu o nero. Gli abiti con questa fantasia vengono indossati da Wiston Churchill e Eleanor Roosvelt a Minnie Mouse.

Il boom arriva negli anni Cinquanta negli Stati Uniti dove, con la loro allegria, i pois conquistano tutti, dalle dive come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot fino alle casalinghe.

Negli anni Ottanta i pois ricompaiono trasmettendo l’ottimismo e la fiducia nella crescita economica che avevano caratterizzato anche gli anni Cinquanta: stilisti e designer di ogni calibro incorporano i pois nei loro progetti con le più svariate combinazioni di colori e dimensioni. 

La moda dei Pois non è mai tramontata, avrà qualche anno buio, ma tornano sempre anche perché in ogni donna un pizzico di pois non guasta mai!

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