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Giovedì, 06 Giugno 2019 09:00

Il fungo con la gelatina di fragole

Un pasticcino, un dolcetto con gocce di sciroppo alla ciliegia rinvenibile nei boschi di conifere dall’estate all’autunno:

Questa è la prima impressione quando lo si trova in età giovanile, perché poi, con l’invecchiamento, la sua bellezza decade fino a sembrare un pezzo di corteccia bruna e legnosa.

Il loro nome scientifico è Hydnellum peckii della famiglia delle Bankeraceae. E’ originario del Nord America, Europa, Iran e Corea. Viene utilizzato solo in laboratorio e, nonostante il suo aspetto appetitoso, non è affatto commestibile.

Oltre che per l’aspetto, questo fungo stupisce anche per le sostanze che contiene. Infatti, in esso sono stati individuati anticoagulanti simili all’eparina, ma ancor più interessante è la presenza di una sostanza capace di inibire alcuni enzimi responsabili della complessa patologia del morbo di Alzheimer. Questo tipo di fungo potrebbe essere in futuro un importante alleato per la cura di questa tremenda malattia.

Il fungo può crescere amorfo e persino ingoiare qualsiasi cosa si trovi nelle sue vicinanze, dai ramoscelli, alle pigne, sino all’erba.

Un’altra sua peculiarità sta nel fatto che può essere utilizzato come colorante per fibre e tessuti naturali.

Giovedì, 30 Maggio 2019 09:29

La pianta che si crede una gallina!

Non è bellissima?

La solanum ovigerum, conosciuta anche con il nome di “pianta dalle uova bianche”, produce quelle che sembrano uova, ma si tratta invece di una particolare varietà di melanzana.

Originaria dell’India è ridotta a una vera e propria curiosità botanica o all’utilizzo ornamentale perché la produzione che è in grado di fornire non può competere in termini quantitativi con quello delle melanzane classiche che per unità di superficie occupata possono produrre anche otto-dieci volte di più.

I frutti, proprio come per la melanzana, si consumano immaturi, cioè quando completamente bianchi. L’utilizzo gastronomico è lo stesso delle melanzane con due solo avvertenze, divenuti gialli, assumono un sapore amarissimo che nemmeno il trattamento con sale riesce a togliere, e differiscono nel sapore perché, ma non sempre, possono maggiormente ricordare consistenza e sapore del fungo.

Sembra che fin dai tempi delle civiltà mesopotamiche ed ebraiche si tentasse una sorta di previsione del tempo.
I Greci iniziarono delle osservazioni che rimasero per secoli le uniche ad essere conosciute riguardo le condizioni del tempo.

Nel Medioevo la Meteorologia subisce un'involuzione e solo nel Rinascimento si ha una svolta positiva rivolta ad un atteggiamento scientifico e più corretto alla materia. Costruirono così i primi strumenti di misurazione.

E' però solo dopo la 2a Guerra Mondiale che nasce la moderna Meteorologia, che si avvarrà anche della scoperta del Radar, che permette di osservare le precipitazioni ( pioggia, grandine, neve ) anche a distanze di oltre 300 Km.

Attualmente vi sono circa 10.000 stazioni di rilevamento in tutto il globo e misurano ogni 3 ore i parametri più importanti per fornire le previsioni ( pressione, temperatura, vento, umidità, nuvolosità e quantità di precipitazioni ) oltre ai fenomeni locali nei pressi della stazione ( neve, pioggia, nebbia ecc...).

Col progresso dei computers e dei satelliti e il miglioramento dei programmi di previsione si dovrebbe giungere ad un ulteriore perfezionamento e affidabilità delle previsioni che, ricordiamolo sempre, sono PROBABILISTICHE, cioè danno probabilità di un certo evento nel tempo e nello spazio, non certezza.

Quanto più ci allontaniamo nel tempo di validità della previsione ( 24 ore, 2 - 3 giorni, 6 - 10 o più giorni ) tanto più la probabilità decresce e la previsione diviene aleatoria, spesso viene stravolta completamente anche nel giro di sole 48 -72 ore.

Giovedì, 18 Aprile 2019 08:50

Perchè si regalano le uova di Pasqua

Il legame tra la Pasqua e le uova non è una caratteristica solo italiana.
Anche nei paesi anglosassoni, le uova sono protagoniste di questa festività: vengono nascoste per una tradizionale caccia al tesoro. 
In Italia, invece, l’usanza vuole che si regalino uova di cioccolato.
L’uovo è simbolo della rinascita e presso le grandi civiltà pagane rappresentava il risveglio della natura: donare uova era considerato di buon auspicio per la fertilità dei terreni.

Giovedì, 11 Aprile 2019 09:12

Curiosità sul vino

Il vino è sulle nostre tavole fin dai tempi più lontani, ma forse non sapete che, per alcuni storici, una delle cause della caduta dell’Impero Romano potrebbe essere stato un progressivo indebolimento della popolazione dovuto all’avvelenamento da piombo, provocato dalle modalità di degustazione del vino, che veniva offerto in larghe ciotole di piombo per addolcirne un po’ il sapore.

La bottiglia più vecchia del mondo ha ben 1600 anni e risale al tempo dell’impero Romano, fu ritrovata in Germania, dove oggi è conservata in un museo, nel 1867.

Giovedì, 04 Aprile 2019 08:45

Perché i jeans si chiamano così

Il moderno jeans in denim fu inventato nel 1871 dal sarto americano Jacob Davis, che aggiunse ai pantaloni indenim i rivetti in rame per rinforzare i punti maggiormente soggetti ad usura, come le tasche, particolarmente riempite dai cercatori d'oro e dai minatori. Questa invenzione di Davis, fu poi brevettata da Levi Strauss nel 1873.

La storia del jeans è di per sè curiosa, ma quella del nome ancora di più.

Jeans infatti è una storpiatura del nome americano di Genova, Jeane o Jannes, che appariva sui tessuti che arrivavano con le navi appunto da Genova.

Per questo motivo quel tipo di tessuto era conosciuto come “jeans”.

Martedì, 19 Marzo 2019 17:24

L'alba e il tramonto sono sincronizzati

Nel giorno dell'equinozio il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest: questo vale per tutte le località del mondo.
Più ci inoltriamo verso il solstizio di Giugno, più il Sole progressivamente si sposterà verso Nord-Ovest al tramonto e verso Nord-Est all'alba (il percorso sarà dunque più lungo regalandoci più ore di luce).

Oltre a questo, la primavera si accorcia di circa 30 secondi ogni anno, quindi la primavera duri dai 30 ai 60 secondi in meno ogni anno che passa.
Questo è un fenomeno noto, che dipende dal moto della Terra intorno al Sole. L'orientamento dell'asse di rotazione della Terra (da cui dipende l'avvicendarsi delle stagioni) non è costante nel tempo, ma cambia in modo lento e continuo descrivendo un doppio cono, con un movimento simile a quello che osserviamo in una trottola.
Questo moto di precessione è conosciuto anche come precessione degli equinozi. L'asse di rotazione della Terra compie un giro completo ogni 25.800 anni circa e questo produce una serie di cambiamenti, fra i quali che la Terra arriva al solstizio d'estate ogni anno leggermente in anticipo e, quindi, la primavera si accorcia.

Giovedì, 07 Marzo 2019 08:55

I pois: origine di una moda intramontabile

I pois iniziano a diffondersi grazie ad una danza, la Polka.

Il noto ballo di origine boema nasce alla fine dell’Ottocento per poi divulgarsi rapidamente in tutta Europa. Prendono così vita cappelli, cravatte, gioielli e abiti e, anche se la Polka passa di moda, i pois resistono.

Negli anni Venti hanno una battuta d’arresto, per poi prendere nuovamente piede negli anni Trenta.   I pois, infatti, vengono usati a pieno nella moda dei tempi, su chiffon fluttuanti e sete ricoperte di pois.

Li vediamo nelle forme piccole e delicate e su sfondo rosso, blu o nero. Gli abiti con questa fantasia vengono indossati da Wiston Churchill e Eleanor Roosvelt a Minnie Mouse.

Il boom arriva negli anni Cinquanta negli Stati Uniti dove, con la loro allegria, i pois conquistano tutti, dalle dive come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot fino alle casalinghe.

Negli anni Ottanta i pois ricompaiono trasmettendo l’ottimismo e la fiducia nella crescita economica che avevano caratterizzato anche gli anni Cinquanta: stilisti e designer di ogni calibro incorporano i pois nei loro progetti con le più svariate combinazioni di colori e dimensioni. 

La moda dei Pois non è mai tramontata, avrà qualche anno buio, ma tornano sempre anche perché in ogni donna un pizzico di pois non guasta mai!

Mercoledì, 27 Febbraio 2019 17:57

C'è un'acqua che sa di vino

La bevanda ha il sapore del vino, ma non contiene alcol ed ha pochissime calorie.

Un’azienda vinicola della regione spagnola della Galizia ha recentemente presentato un'acqua aromatizzata al vino che permette ai consumatori di assaporare il gusto del vino rosso o bianco senza doversi preoccupare di ubriacarsi, né di ingrassare.

Vida Gallaecia, questo il nome l’acqua “arricchita”, è il risultato di una collaborazione durata due anni tra la cantina Bodega Líquido Gallaecia e i ricercatori del Consejo Superior de Investigaciones Científicas, (CSIC).

La bevanda ha il sapore del vino, ma non contiene alcol ed ha pochissime calorie, rendendola idonee al consumo in qualsiasi momento e ovunque.

Il processo alla base della bevanda è un segreto, ma i suoi creatori hanno spiegato che esso prevede l’uso di flavanoli da uva e residui del processo di vinificazione.
Giovedì, 21 Febbraio 2019 08:33

Questo frutto non è un carciofo!

Il sapore di questo frutto assomiglia ad un mix di bananaananaspapayapesca e fragola.

Questo frutto acquoso è in grado di favorire un buon apporto di vitamine (soprattutto vitamina C), zuccheri e sali minerali, tra cui in particolare potassio.

La specificità di questo frutto è data dalla presenza di un polifenolo, la annonacina, in grado di apportare proprietà antiossidanti e antitumorali per l’organismo.

Grazie alla presenza di fibre, la cherimoya è utile per favorire un effetto lassativo, utile in caso di stipsi. Inoltre, permette anche di ridurre l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale e di favorire i processi digestivi.

Occorre però prestare particolare attenzione ai semi non commestibili di questo frutto: schiacciati, possono comportare il rischio di avvelenamento e rivelarsi addirittura letali in certe dosi. Pensate che in certi paesi centro e sud-americani i semi di cherimoya, una volta frammentati, vengono addirittura usati come insetticida.

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