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Giovedì, 18 Aprile 2019 08:50

Perchè si regalano le uova di Pasqua

Il legame tra la Pasqua e le uova non è una caratteristica solo italiana.
Anche nei paesi anglosassoni, le uova sono protagoniste di questa festività: vengono nascoste per una tradizionale caccia al tesoro. 
In Italia, invece, l’usanza vuole che si regalino uova di cioccolato.
L’uovo è simbolo della rinascita e presso le grandi civiltà pagane rappresentava il risveglio della natura: donare uova era considerato di buon auspicio per la fertilità dei terreni.

Giovedì, 28 Marzo 2019 08:42

La dieta mediterranea è la migliore

La dieta mediterranea non esclude cibi come altre, ma li include, non scartando praticamente nulla: è onnivora ed equilibrata e perfetta per ogni età, riuscendo a rispettare le esigenze nutrizionali di tutti.

Uno studio ha anche scoperto che chi segue la dieta mediterranea ha una maggiore aspettativa di vita.

Il termine è stato “dieta mediterranea” è stato coniato per la prima volta negli anni Cinquanta dallo scienziato statunitense Ancel Benjamin Keys. Iniziò a seguirla con la moglie: è morto a 104 anni!

Oltre a questo, La dieta mediterranea permette anche di dimagrire ed è per di più bilanciata.

Dal 2010 la dieta mediterranea è patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco.

Giovedì, 07 Marzo 2019 08:55

I pois: origine di una moda intramontabile

I pois iniziano a diffondersi grazie ad una danza, la Polka.

Il noto ballo di origine boema nasce alla fine dell’Ottocento per poi divulgarsi rapidamente in tutta Europa. Prendono così vita cappelli, cravatte, gioielli e abiti e, anche se la Polka passa di moda, i pois resistono.

Negli anni Venti hanno una battuta d’arresto, per poi prendere nuovamente piede negli anni Trenta.   I pois, infatti, vengono usati a pieno nella moda dei tempi, su chiffon fluttuanti e sete ricoperte di pois.

Li vediamo nelle forme piccole e delicate e su sfondo rosso, blu o nero. Gli abiti con questa fantasia vengono indossati da Wiston Churchill e Eleanor Roosvelt a Minnie Mouse.

Il boom arriva negli anni Cinquanta negli Stati Uniti dove, con la loro allegria, i pois conquistano tutti, dalle dive come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot fino alle casalinghe.

Negli anni Ottanta i pois ricompaiono trasmettendo l’ottimismo e la fiducia nella crescita economica che avevano caratterizzato anche gli anni Cinquanta: stilisti e designer di ogni calibro incorporano i pois nei loro progetti con le più svariate combinazioni di colori e dimensioni. 

La moda dei Pois non è mai tramontata, avrà qualche anno buio, ma tornano sempre anche perché in ogni donna un pizzico di pois non guasta mai!

Mercoledì, 23 Gennaio 2019 16:38

Esiste una mela che si crede un pomodoro!

Nell'arte figurativa e nella grafica la mela ci viene quasi sempre rappresentata con la buccia rossa: la mela di Biancaneve, ad esempio, era rossa...come pure quella di Guglielmo Tell.

Ma, forse, non sapete che esiste una mela che si crede un pomodoro!

Esiste una mela con la polpa rossa: dall’esterno sembra una mela classica, con forma arrotondata e regolare ma, una volta aperta in due, rivela un interno variegato, con tonalità rossastre e aranciate.
Si tratta di una varietà di mela, la mela RedLove che, oltre all'aspetto curioso, ha anche altre caratteristiche benefiche, come un sapore molto dolce ma con contenuto poco zuccherino e, dato anche il colore della polpa, è più ricca di antiossidanti.
A livello di consumazione non ci sono problemi. Anzi, ai fini di un utilizzo in cucina anche per dolci e macedonie, la mela RedLove è più indicata, in quanto non si ossida e, anche il succo, mantiene il suo colore rosato.

Ma da dove arriva questa varietà di mela?
La mela dalla polpa rossa è il frutto di anni di sperimentazione, basata su una scrupolosa selezione delle diverse varietà, da parte di un frutticoltore svizzero, Markus Kobelt.
Dopo svariate prove, fatte anche di fallimenti, si è arrivati alla vendita dei diritti all'azienda Suttons e alla commercializzazione su larga scala.
Anche se apparentemente può sembrare un esperimento artificiale, in realtà la mela RedLove è stata ottenuta grazie ad alberi tenuti in ambiente protetto, in modo da evitare impollinazioni diverse da parte degli insetti.

Di questo tipo di mela esistono due diverse varietà, che si differenziano per il periodo di raccolta: una, chiamata Era, va raccolta dal mese di settembre fino al periodo natalizio mentre l'altra, Sirena, va raccolta a partire dal mese di agosto fino alla metà di ottobre.

Se vi interessa non solo l'aspetto mangereccio, ma anche quello ornamentale, sappiate che i meli Red love producono anche delle bellissime infiorescenze rosa che primeggiano anche sotto il profilo estetico, grazie anche alle foglie di un bel rosso acceso, quasi bordeaux.

Mercoledì, 02 Gennaio 2019 22:40

L'origine dell'Epifania

Il 6 gennaio sarà la festività dell'Epifania, che in Italia chiamiamo tutti, affettuosamente, della Befana.

La leggenda della Befana è legata al cammino che i tre Re Magi hanno compiuto per conoscere Gesù bambino, guidati dalla stella cometa.
Questa leggenda racconta che il passaggio dei Re Magi destava stupore e, tutti coloro che li vedevano, si univano al corteo diretto verso Gesù. Tutti ad eccezione di una vecchietta, che cambiò idea all'ultimo momento. 

Quando si rese conto del suo errore ne fu immensamente pentita e da allora, ogni 6 gennaio, la vecchietta gira il mondo con la sua scopa portando ai bambini i doni che non aveva portato a Gesù bambino. (E noi lasciamo apposta per lei una calza!).

Giovedì, 06 Dicembre 2018 14:17

Il primo albero di Natale

Il primo vero albero di Natale, così come lo conosciamo noi, fu introdotto in Germania nel 1611 dalla duchessa di Brieg che, secondo la leggenda, aveva già fatto adornare il suo castello per festeggiare il Natale, quando si accorse che un angolo di una delle sale dell’edificio era rimasto completamente vuoto.

Per questo, ordinò che un abete del giardino del castello fosse trapiantato in un vaso e portato in quella sala.

In Francia, invece, il primo albero di Natale fu addobbato nel 1840 dalla duchessa d’Orleans.

Giovedì, 29 Novembre 2018 08:51

Il ketchup era venduto come medicinale

Nel 1830, il ketchup è stato venduto come un medicinale per la diarrea e l’indigestione.

L’idea venne dal dott. John Cook Bennett, il presidente del dipartimento medico della Willoughby University in Ohio. Pensava che i pomodori potessero curare malattie come la diarrea, l’ittero e l’indigestione.

Ha persino trasformato il ketchup in pillole, che lo ha reso ancora più legalizzato.

Una volta che le pillole del dottor Bennet sono arrivate sul mercato, gli impostori hanno iniziato a vendere le loro pillole a base di pomodoro, che vendevano lassativi senza alcuna traccia di pomodori. Hanno anche affermato che le loro pillole potevano curare una qualsiasi malattia.

A causa di queste false affermazioni, l’impero della medicina del ketchup crollò nel 1850 .